Non ho aggiornato il sito per circa 8 anni e nel frattempo sono successe tante cose.
Ho portato avanti progetti di architettura, più o meno interessanti, disegnato mobili e qualche allestimento, chiuso la poco fruttuosa collaborazione con l’università e più di recente ideato insieme ad amici e colleghi Alberi Festival, una manifestazione che ha sede al Villaggio Artigiano a Modena Ovest e ispirata al lavoro di Cesare Leonardi.
Ahimè e anche successo che, il 4 febbraio 2021, è scomparso proprio Cesare Leonardi, architetto, designer e artista a cui sono stato vicino e a cui devo molto.
La sua frequentazione ha cambiato molte cose nel mio modo di pensare e innescato nuovi percorsi. Tra questi, la sperimentazione nel campo della luce sviluppata attraverso una serie di prototipi autocostruiti che rielaborano in maniera diretta molte delle mie esperienze e attitudini: li trovate su Luce Flessibile.
2018–2026 | Cosa è successo
Luce Flessibile!
Luce Flessibile è una ricerca che ho avviato nel 2011 sul rapporto tra luce, forma,
tecnologia e interazione.
Attraverso decine di prototipi – pezzi unici e piccole serie artigianali – il progetto esplora come la luce, resa sempre più immateriale dalle tecnologie LED, possa abbandonare le forme tradizionali e diventare una materia leggera, flessibile e trasformabile. Non semplice strumento per illuminare, ma elemento capace di trasformarsi e di trasformare lo spazio attraverso il gesto.
Ecco di seguito il link al sito, con i primi pezzi editati.
Se volete vedere alcuni prototipi esposti, potete visitare fino al 1 novembre 2026 la mostra Metamorfosi. Fotografie, progetti, prototipi ispirati all’osservazione degli alberi, presso le gallerie del Palazzo Ducale a Pavullo nel Frignano in via Giardini 3.
Un progetto espositivo che nasce dagli studi di Cesare Leonardi sugli alberi come modelli di conoscenza e progetto, architetture viventi in continuo mutamento e che, attraverso le opere storiche di Leonardi e i lavori contemporanei miei e di Francesco Fantoni, esplora come l’osservazione della natura generi nuovi linguaggi, forme e visioni del mondo.
Scarica qui il flyer della mostra
Riqualificazione del complesso Torri, Modena
Il complesso residenziale “Torri” di Modena, composto da tre edifici dalla caratteristica forma a piramide, è stato progettato a metà degli anni Settanta dagli architetti Romano Botti e Ada Defez e realizzato tra il 1978 e il 1981. Fin dalla costruzione l’intervento ha suscitato l’interesse della critica specializzata, con pubblicazione sulla rivista L’architettura. Cronache e Storia e menzione nel volume Storia dell’Architettura italiana. Il secondo Novecento a cura di Francesco Dal Co.
I tre manufatti si distinguono per l’impatto volumetrico e per il carattere monolitico del calcestruzzo a vista, la cui qualità esecutiva, ottenuta mediante attenta progettazione delle casserature, costituisce elemento identitario del complesso, come evidenziato anche nelle fotografie di Gabriele Basilico. A oltre quarant’anni dalla realizzazione, le superfici in calcestruzzo, interamente esposte agli agenti atmosferici, presentavano diffusi fenomeni di degrado corticale e infiltrazioni.
Il progetto di risanamento ha seguito un approccio critico-conservativo, attento alla scala urbana dei fabbricati, al consolidato rapporto con il paesaggio e alla volontà di preservare la materia originaria. Sulle facciate è stato eseguito un intervento puntuale di ripristino del calcestruzzo e successiva protezione silossanica traspirante, definita tramite attente campionature cromatica sull’esistente. Per le superfici oblique, maggiormente esposte, è stato introdotto un rivestimento in alluminio aggraffato, selezionato per l’efficacia nel deflusso delle acque meteoriche, la lavorabilità su geometrie complesse, la leggerezza del sistema, l’economicità e la reversibilità costruttiva.
L’intervento si configura come una buona pratica di manutenzione del patrimonio del secondo Novecento. Il percorso progettuale e attuativo è stato accompagnato da un progressivo coinvolgimento dei residenti, che hanno potuto riconoscere e condividere, fase dopo fase, il valore architettonico e culturale del complesso.
Crediti
Luogo: Modena. Via Brescia
Progetto originario: arch.tti Romano Botti e Ada Defez, costruzione 1979-1981
Progetto di riqualificazione: 2014-2016 / Realizzazione 2019-2020 – arch. Andrea Cavani
Collaboratori: Francesco Boni, Elena Cattaneo, Marta Fantoni, Alessio Carianni, Giulio Orsini
Impresa appaltatrice: Imp-Res S.r.l, Reggio Emilia
Opere in lattoneria: G.a.l. S.r.l. coperture, Cavriago (RE)
Superfici trattate in cemento armato: 3.850mq per fabbricato
Bissaboga per Martinelli Luce
La lampada Bissaboga è stata presentata al salone Light+Building di Francofore dall’azienda Martinelli Luce.
Il progetto, nato nel 2013, è l’esito di una ricerca sulla flessibilità della luce.
Quale forma per una lampada a led?
A partire da questa domanda si è sviluppata una riflessione sulla possibilità di utilizzare in maniera coerente ed innovativa le caratteristiche dei LED, alla ricerca di nuove forme capaci di sfruttarne appieno le potenzialità.
La ridottissima dimensione, la leggerezza, la minore dissipazione di calore sono caratteristiche che rendono quasi irrilevante la presenza fisica LED: la forma viene “presa a prestito” da quella dal supporto a cui i LED vengono applicati.
E’ nata così una serie di prototipi caratterizzati dall’utilizzo di fasce di materiale plastico (con caratteristiche di elasticità, leggerezza e resistenza alla torsione) che possono assumere molteplici forme spostandosi lungo un’asta e ruotando intorno ad essa.
Bissaboga
Andrea Cavani, 2018
Light+Building Frankfurt
18-23 marzo 2018
Martinelli Luce
Halle 1.1 Stand B41
Cesare Leonardi. L’Architettura della Vita
Cesare Leonardi (Modena, 1935), figura poliedrica quanto inedita nel panorama culturale e artistico contemporaneo, nel corso di una attività durata oltre cinquant’anni si è occupato di architettura, urbanistica, fotografia, design, pittura e scultura, lavorando costantemente al confine tra progettazione e pratica artistica.
La mostra Cesare Leonardi, l’Architettura della Vita, prodotta dalla Galleria Civica di Modena e dall’Archivio Architetto Cesare Leonardi presenta al pubblico il patrimonio inedito di opere e documenti custodito nella sua casa-studio, oggi sede dell’Archivio, e raccontato l’avventura straordinaria di una vita dedicata al progetto.
Cesare Leonardi. L’Architettura della Vita
15 settembre 2017 – 18 febbraio 2018
Galleria Civica di Modena (Palazzo Santa Margherita, Palazzina dei Giardini)
www.mostracesareleonardi.it
a cura di Andrea Cavani e Giulio Orsini
con Veronica Bastai
sezione fotografia Daniele De Luigi
progetto di allestimento Andrea Cavani, Giulio Orsini, Francesco Boni, Fausto Ferri (Galleria Civica di Modena)
ricerche d’archivio Jessica Pagani, Francesco Samassa
progetto grafico Bunker, Modena
video documentario Panottica-Sartoria Comunicazione
in collaborazione con Biblioteca Civica d’Arte L. Poletti di Modena, Museo Civico d’Arte, Fondazione De Mitri, Sartoria Comunicazione, Ordine Architetti Modena
con il sostegno di Tellure Rota
catalogo Lazy Dog Press

Foto di Francesco Boni
Libreria-soppalco
Libreria-soppalco. Modena, 2016
La struttura, in legno da cassero per calcestruzzo, ripropone il sistema modulare “Solidi” ideato da Cesare Leonardi. Si inserisce all’interno di una tipica torre colombaia in pietra a vista dell’appennino modenese.
Progetto: Andrea Cavani e Giulio Orsini
Realizzazione: Falegnameria Gozzi Interni, Modena
Cucina a Parma – in costruzione
Crediti
Cucina artigianale in costruzione
PROGETTO ARTIGIANO
Andrea Cavani architetto, Falegnameria Gozzi Interni
Settembre 2016
Progetto Artigiano
Architettura e Falegnameria in via Stella 14 a Modena, laboratorio con vetrina affacciato su Largo San Giacomo.
“Progetto Artigiano”, nato dalla collaborazione tra Andrea Cavani architetto e la falegnameria Gozzi Interni, ricerca una modalità “artigianale” – insieme progettuale e costruttiva – capace di relazionarsi con le persone e generare spazi a misura d’uomo.
Trasformare Modena Ovest
All’interno di un capannone in disuso nel Villaggio Artigiano Modena Ovest si è avviato un “percorso condiviso” che riguarda la trasformazione del Quadrante Ovest della città (#ovestlab), ideato dall’Archivio Leonardi e promosso dal Comune di Modena e dal Consorzio Attività Produttive aree e servizi.
All’apertura, mercoledì 16 Settembre, è stata proposta una riflessione basata sull’eredità dell’architetto Cesare Leonardi (Modena, 1935) focalizzata su tre temi, Ambiente, Architettura, Artigianato, che possa da un lato aprire una sperimentazione inedita sull’area, dall’altro tradursi in occasioni concrete per architetti, professionisti, imprese, cittadini.
Il programma si articola tra temi di progettazione del verde, conoscenza della storia sociale ed urbanistica del Villaggio Artigiano, tesi di laurea che si sono occupate dell’area, piccole esposizioni.
Cucina artigianale a Parigi
La cucina, in compensato di betulla, è stata progettata per un appartamento in stile Hausmaniano affacciato sul canale parigino Saint Martin. Le ridotte dimensioni dell’ambiente hanno suggerito una soluzione su misura di fabbricazione artigianale. La cucina è stata concepita in tre blocchi, strutturalmente e funzionalmente autonomi, pre-assemblati in falegnameria: il mobile lavaggio-cottura con ante scorrevoli, la cassettiera con tagliere estraibile in noce, il piano di lavoro angolare con forno e dispensa. La loro dimensione ha permesso il trasporto e il semplice accostamento sul posto. L’illuminazione a led è integrata nei mobili.
Progetto: Andrea Cavani Architetto, con Giulio Costa
Realizzazione: Falegnameria Gozzi Interni – Modena
Piano inox: Barazza, Treviso
Sopra: foto di Joseph Nemeth; sotto: foto della costruzione



































